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Kyrie Irving pronto al rientro? I Mavericks si preparano

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Kyrie Irving sempre più vicino al rientro sul parquet, ad aspettarlo un roster pronto a seguirlo e supportarlo

Kyrie Irving, colui che in molti considerano il miglior ball handler della storia del gioco (con ragion di causa), si appresta ad iniziare la sua 15esima stagione NBA.
A Marzo 2025, purtroppo, la point guard ha subito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, infortunio che lo ha costretto a saltare in toto la stagione 2025-26. L’infortunio ci ha negato la possibilità di vederlo all’opera affiancando il giovanissimo, ma altamente promettente, Cooper Flagg, prima scelta assoluta del draft del 2025 e vincitore del premio di Rookie of the year della passata stagione.

La legacy di Irving

Tornando ad Irving, stiamo parlando di un giocatore che non necessita alcun tipo di presentazione: è uno dei migliori giocatori dell’ultima decade, con un palmares invidiabile ed uno bagaglio cestistico quasi impareggiabile.

Seppur campione nel 2016 con i Cleveland Cavaliers, in molti tendono a non considerarlo a livello di molte altre point guard, seppur qualitativamente inferiori rispetto ad Irving.

Le parentesi sfortunate a Boston e Brooklyn

Ciò che agevola questa narrazione è la scelta di unirsi ai Boston Celtics nel 2017: decide infatti di distaccarsi da LeBron e costruire una propria Legacy. Non è però mai riuscito a risultare decisivo per la franchigia bianco verde, anzi. Dopo il suo addio avvenuto nel 2019 si ha un esponenziale, quanto fisiologico, miglioramento delle qualità di due giovani prospetti. Tatum e Brown, sotto l’ala di Irving, non sembravano capaci di affermarsi, ma una volta responsabilizzanti sono stati capaci di portare un titolo ai Celtics.

Fallimentare è stato inoltre il tentativo di formare un superteam assieme ad Harden e Durant a Brooklyn nel 2019, complici anche di infortuni ed episodi sfortunati.
La squadra sembrava eccessivamente incentrata sulle capacità realizzative e fragile difensivamente.

L’approdo ai Mavs

Nel 2023 avviene la separazione di Irving da Brooklyn, che si dirige a Dallas per formare un back-court duo stratosferico assieme a Doncic.
I due sono i protagonisti di un percorso playoff magico durante il 2024: battono i Clippers al primo turno, i Thunder al secondo ed i Minnesota Timberwolves alle finali di conference, arrivando a giocarsi il titolo contro i Boston Celtics. I Celtics però non perdonano le opache prestazioni di Irving in finale ,eccetto gara 3 da lui ben giocata. Infliggono un pesante 4-1 a Dallas e si laureano campioni NBA.
Durante la seguente stagione Doncic viene scambiato ai Los Angeles Lakers per di Anthony Davis (scelta ancora oggi criticata alla dirigenza) e Kyrie subisce l’infortunio al crociato.

Quante chance hanno i Mavs di competere?

Al giorno d’oggi il roster sembra esser ben organizzato e pronto ad accettare la leadership di Irving, chiamato ad agevolare lo sviluppo delle qualità del giovane Flagg.

Promettenti sono quindi le potenzialità dei Dallas Mavericks, franchigia a cui manca un titolo da ben 15 anni e alla quale Irving, riconfermato dalla dirigenza, sarebbe più che contento di regalarne un altro. Il 34enne si è sottoposto ad un percorso riabilitativo arduo, ma il talento e la comprensione del gioco del numero 11 dei Mavericks rimarranno sempre indubbie, fattori che lo rendono ancora oggi temuto e rispettato.

(Foto generata con Intelligenza Artificiale)

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