I Kings puntano forte sul proprio Rookie: riuscirà Acuff ad imporsi anche in stagione regolare e risoellevare Sacramento?
Peggior record della scorsa stagione, star che deludono ed una situazione di scelte future ai draft non promettente, potrebbe andare peggio a Sacramento; potrebbe piovere.
Una franchigia che ormai ha trovato nell’anonimato la propria zona di comfort, il cui unico titolo risale al 1951, ha un nome ben preciso per ricostruire: Darius Acuff Jr, selezionato con la 7ª scelta assoluta dello scorso draft.
Le prime uscite del Rookie
La franchigia ha posto la point guard ex Arkansas Razorbacks al centro del progetto, come suggerito anche dalla sua gestione durante la Summer League. Le chiavi del gioco dei californiani sono state affidate al Rookie, che ha risposto presente sotto l’aspetto realizzativo e caratteriale.
Secondo una legge non scritta però, tutto ciò che può andare benissimo per i Sacramento Kings, andrà in realtà benino. Il giovane ha infatti mostrato alcune lacune che, se sfruttate dalle controparti (come già accaduto), possono rappresentare elementi inibitori per l’efficacia realizzativa di Acuff. Se è vero che di paura non ve n’è stata nella gestione del pallone, è vero anche che è subito saltata all’occhio una tendenza verso l’irruenza e la fretta del giovane, che lo ha portato a perdere ben 19 palloni a fronte di 23 assist realizzati durante la competizione.
Selezione dei tiri non immacolata ed eccessiva volontà di segnare hanno spesso portato il giovane ad ingabbiarsi, concedendo il fianco a potenziali contropiedi. Proprio quest’ultima caratteristica però, ha evidenziato una qualità molto apprezzata: la rielaborazione delle alternative. Spesso è infatti riusciti a servire compagni smarcati, uscendo da una situazione scomoda.
Sarà già titolare durante la regular season?
Sappiamo benissimo come la Summer League sia semplicemente un’introduzione all’NBA, ma le qualità di Acuff sono già sotto gli occhi di tutti. Entrerà inoltre in una franchigia pronta ad accogliere il classe 2006 e fornirgli sufficiente spazio per affermarsi negli anni a venire.
Proprio la volontà di centralizzare Acuff è stata, a quanto pare, uno degli elementi che hanno contribuito al ritiro di Westbrook: sembrerebbe infatti che l’Hall of Famer non gradisse il ruolo di supporto e mentore per Acuff propostogli, che avrebbe garantito un numero minore di minuti a Westbrook. Ambo le parti sono pienamente comprensibili: i Kings avrebbero investito in maniera decisa sul loro prospetto più promettente, mentre Westbrook avrebbe con ogni probabilità preferito il ruolo da titolare, al limite sesto uomo (ruolo che dopo lo scorso anno mi sento di definire non inarrivabile).
Come i Jazz, che sono già stati analizzati in articoli scorsi, anche Sacramento potrebbe valorizzare un giovane: le aspettative sono infatti inesistenti, le “star” stanno largamente deludendo e l’unica speranza a cui si possono aggrappare i tifosi risulta essere Darius Acuff.
Tifosi combattuti: tra rimpianti e speranze
Sempre i tifosi saranno corrosi dal rimorso, dato che la franchigia ha lasciato partire Tyrese Haliburton nel 2022, ad oggi uno dei migliori giocatori della lega seppur rientrante da un grave infortunio. I due avrebbero sicuramente formato un backcourt-duo interessante, e la figura di Haliburton sembra essere ottimo per amalgamare la squadra verso un unico obiettivo.
Non ci resta quindi che aspettare le prime uscite di Acuff, analizzarle e trarne spunti interessanti, che ci potrebbero essere suggeriti anche dagli atteggiamenti di Lavine e Sabonis, chiamati a supportare il giovane ed instradarlo correttamente.
Non si prospetta quindi una stagione da contender per Sacramento, ma la speranza rimane quella di un miglioramento rispetto alla stagione passata, preferibilmente basato proprio su Darius Acuff Jr.
Immagine creata con intelligenza artificiale